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Una figuraccia a lezione

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Una figuraccia a lezione

Il primo semestre all’università, lontano da casa, è come un lungo giro di giostra. Da un lato, nostalgia per quello che ti lasci alle spalle, dall’altro la tua nuova indipendenza ti fa sentire a mille!

Ho un ricordo bellissimo dei miei primi mesi all’università. Serate al pub, al posto di studiare. L’incontro con le persone che sono i miei migliori amici oggi. Il gusto della scoperta di qualsiasi cosa, lontana dagli occhi di mamma. Capire chi avrei voluto diventare da grande. Anche se, di qualche episodio, avrei fatto a meno …

Qui le aule sono grandi, enormi. A me sono sembrate giganti come l’imbarazzo che ho provato quel giorno. In breve la storia. Mi sono intrufolata a lezione che già avevo dormito poco per stare dietro a un giocatore di rugby che avevo conosciuto.
Mi sono seduta a metà dell’aula e ho iniziato a parlare con quello che mi stava seduto accanto quando… ho avvertito che stava accadendo…

Bhe, ho sentito quella fitta “familiare” nella parte bassa del ventre.
Poi quella sensazione tra lo strano e il liberatorio che ti fa capire che è arrivato il momento di trovare un bagno e degli assorbenti. Eccoci. Grazie ciclo, sono in mezzo a un’aula affollatissima, e sai mi sarebbe piaciuto conoscere quelli che mi stanno intorno in circostanze migliori. Mentre ora devo scappare sperando di non avere fatto danni al vestito. Che imbarazzo. E se aspettassi la fine della lezione, con il rischio di macchiare la sedia? No, non è un’idea brillante.

Mi consolo, perché ai tempi, non sono stata l’unica con storie imbarazzati di ciclo mestruale. La mia amica Gio ha avuto il meglio durante una delle nostre serate. Ci siamo preparate e visto che a lei stava arrivando il ciclo, ovviamente ha infilato in borsa gli assorbenti.

“Ci siamo messe in fila per entrare nel locale e scherzavamo perché c’era un buttafuori parecchio carino. Finalmente siamo davanti a lui e io continuo a fissarlo per flirtare. Secondo me aveva capito e apprezzava anche, purtroppo però quando mi ha chiesto di guardare dentro alla borsa, l’ha aperta e ha fatto cadere per terra gli assorbenti. Panico. Ovviamente sono scappata e numero di telefono ciao”.

Il ciclo Alla fine il tuo rapporto con il ciclo mestruale è così, in pubertà, pensi a quando potrebbe rovinare i tuoi momenti romantici. A 20 anni, anche se già sai bene come gestirtela, c’è sempre il giorno in cui ti chiedi: ma perché proprio oggi?