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Dalla spirale in Cina alle uova in Colombia. La contraccezione in giro per il mondo

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La contraccezione in giro per il mondo

Il mondo in cui viviamo è un bellissimo coacervo di culture, paesi, suoni e visioni diverse. Ma c’è qualcosa che accomuna tutti. Ovvero il sesso. Così per meglio capire questo linguaggio universale, ho pensato di dare uno sguardo alle scelte in materia di contraccezione in giro per il mondo.

Le Nazioni Unite hanno fatto una ricerca sul tema chiedendo a migliaia di donne di tutto il mondo quali metodi contraccettivi usino. I risultati sono molto interessanti, e ve ne do qui un’idea (il report è di 70 pagine).

Anche se il sesso è qualcosa di comune a tutti, sfortunatamente non possiamo dire lo stesso in tema di contraccezione. In Nord America, Europa e Asia il 70% delle donne usano un metodo contraccettivo, contro il 33% registrato in Paesi meno sviluppati, come l’Africa.

Preservativo e pillola anticoncezionale sono quelli più popolari in Europa e Nord America, dove si registra un alto ricorso alla sterilizzazione. In Canada, ad esempio, la sterilizzazione nell’uomo è la forma di contraccezione più diffusa. Mentre al di là del confine, negli Stati Uniti, è più diffusa quella femminile. Dall’altra parte del pianeta, in Cina, la spirale anticoncezionale è il metodo più diffuso. Giappone e Corea scelgono i preservativi, mentre i paesi del sud Asiatico propendono per la sterilizzazione femminile.

Nei Paesi meno sviluppati, dove credenze religiose e popolari sono più radicate, le donne preferiscono metodi contraccettivi iniettabili, perchè più facili da nascondere. I metodi tradizionali, come il coito interrotto o il calcolo dei giorni fertili, sono comunque i più diffusi.

La mancanza di informazione è un problema enorme in queste regioni. Perchè qui prevalgono miti di ogni genere sulla contraccezione.
Tra quelli che trovo più curiosi: pensare che l’impianto contraccettivo sottocutaneo sia un segno del diavolo (non lo è, sarebbe una scelta strana per il re delle tenebre). Che la spirale possa muoversi nel corpo fino a danneggiare il cervello. O che se ti fa un’iniezione il figlio che nascerà avrà una testa gigantesca. La conseguenza è che così le donne finiscono per sperimentare propri metodi contraccettivi.
Nel 2014, in Colombia una ragazza di 22 anni è stata portata in ospedale con dolori allo stomaco quando il medico ha scoperto una patata nella vagina. L’aveva inserita lei per evitare di rimanere incinta.

Migliaia di donne nel mondo ricorrono ancora a metodi non testati nè efficaci, per poter vivere liberamente il sesso ma si sentono ancora giudicate.

Vivere il sesso liberamente, senza rischi di gravidanza, ora è finalmente visto come un diritto umano. Ogni donna ha il diritto di scegliere il metodo contraccettivo migliore per lei. E informazione ed educazione da questo punto di vista sono accessibili, per vivere apertamente e gioiosamente il sesso.

Se volete più informazioni sulla contraccezione nel mondo potete consultare l’intero studio qui.