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Assorbenti nel mondo in via di sviluppo

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Assorbenti nel mondo in via di sviluppo

Lo sappiamo bene quanto possano essere difficili i nostri cicli: il dolore, il gonfiore e l’alterazione dell’umore. Ma, dopo tutto, noi siamo abbastanza fortunate. Crescendo ci insegnano come cambierà il nostro corpo, scegliamo il tipo di assorbente che preferiamo e, soprattutto, possiamo farne scorta semplicemente facendo un salto nei negozi o al supermercato.

Esistono posti, però, dove le donne non possono fare nulla di tutto ciò. Immaginate di vivere in un mondo in cui avreste potuto scoprire il ciclo solo al momento della vostra prima mestruazione, in cui non sarebbe possibile procurarsi facilmente i tipi di protezione che noi ormai diamo per scontati, in cui potreste essere costrette a scegliere tra comprare cibo e comprare assorbenti. Per milioni di donne, questa è la realtà.

In alcune parti del mondo le donne vengono emarginate nei giorni del ciclo poiché considerate sporche e inavvicinabili. Una reazione generata da lacune culturali e dal non voler discutere di un tale taboo. I tamponi e gli assorbenti non si trovano facilmente e, se si trovano, spesso sono troppo costosi. Le donne, quindi, improvvisano e al loro posto usano vecchi indumenti, pezzi di gommapiuma, foglie o anche sabbia. Questi espedienti sono inadeguati, scomodi ed estremamente antigienici. Inoltre, per la mancanza di una protezione igienica adeguata, molte ragazze saltano la scuola nei giorni del ciclo, oppure si ritirano del tutto. Per esempio, in India il 23% delle ragazze abbandona gli studi dopo le prime mestruazioni1.

Comunque, non vediamo tutto nero. Negli ultimi anni ha preso vita un movimento per aumentare, in alcune delle parti più povere del mondo, sia il livello di conoscenza dell’argomento sia la disponibilità di prodotti per l’igiene femminile. Un esempio è il progetto WASH – Water, Sanitation and good Hygiene, che ha lanciato la prima Giornata dell’Igiene Mestruale il 28 maggio del 2013 e che ha l’obiettivo di istruire le persone sul ciclo mestruale, specie i più piccoli.2

Società come AFRIpads stanno producendo assorbenti a basso costo, riutilizzabili e li stanno distribuendo nei villaggi dell’Uganda. Inoltre, assumono donne del luogo per fabbricare e vendere i loro prodotti, portando più denaro alla comunità locale.3

Un’iniziativa simile, Sustainable Health Enterprises (SHE), è stata lanciata in Rwanda dove abitanti del luogo sono stati assunti per produrre e distribuire assorbenti ottenuti dalla lavorazione della fibra del banano.4

Ma forse l’eroe più grande di questa battaglia è un uomo del sud dell’India, imbattibile per convinzione e impegno. Dopo aver scoperto i vecchi stracci che sua moglie utilizzava durante le mestruazioni, Arunachalam Muruganantham ha deciso di inventarsi un modo semplice ed economico per produrre assorbenti. Eppure, ha dovuto resistere alle opposizioni dell’ambiente tradizionalista in cui viveva: un uomo con tali interessi era insolito e inadeguato per la comunità. Nei 10 anni successivi, la sua inarrestabile dedizione all’igiene mestruale lo ha portato ad essere abbandonato dalla moglie ed allontanato dal suo villaggio. È rimasto solo, senza un soldo. Ma non si è arreso. Ha perfezionato il design dei suoi assorbenti e li ha testati su di lui: ha creato un finto utero con un pallone bucato, riempito di sangue di capra, e lo ha indossato.

Alla fine, ha progettato uno strumento semplice per produrre assorbenti a basso costo. Anche se non era in cerca di guadagno, Arunachalam Muruganantham si è ritrovato a distribuire il suo macchinario in tutta l’India. Ogni macchina dà lavoro a 10 donne, assunte per produrre gli assorbenti e venderli direttamente alle clienti. Arunachalam Muruganantham ha esportato nel mondo la sua invenzione e punta a raggiungere oltre 100 paesi.5 Grazie al suo impegno, coraggio e grande determinazione è iniziata una rivoluzione mondiale.

Tutti questi progetti stanno andando avanti senza sosta per aumentare il livello di istruzione sui prodotti sanitari e la loro disponibilità nei paesi in via di sviluppo. Sono la dimostrazione che le cose fenomenali si possono raggiungere, anche partendo da piccoli gruppi di persone accomunate dal desiderio di un cambiamento positivo. Che si tratti dei volontari che insegnano ai bambini cos’è il ciclo mestruale, che siano le donne che producono assorbenti in Africa, o anche solo un uomo in India che si è rifiutato di mollare.

1. http://timesofindia.indiatimes.com/india/70-cant-afford-sanitary-napkins-reveals-study/articleshow/7344998.cms
2. http://www.wash-united.org/
3. http://afripads.com/
4. http://sheinnovates.com/
5. http://www.bbc.co.uk/news/magazine-26260978